POTENZA NOMINALE
E’ il valore riportato in targa ed è il prodotto della tensione secondaria nominale per la corrente secondaria nominale o, nel caso di trasformatori trifase, v3 volte il prodotto della tensione secondaria nominale per la corrente secondaria nominale.
Se il trasformatore è costruito con più di un avvolgimento secondario o ha prese multiple, la potenza nominale è la somma dei prodotti della tensione secondaria nominale dei circuiti che possono essere caricati contemporaneamente.
Tutti i trasformatori PAT possono essere sovraccaricati del 10%.
La potenza riportata in targa a ogni trasformatore e nel presente catalogo è intesa a servizio continuo.
Se un trasformatore deve essere utilizzato con un ciclo di lavoro a intermittenza, la potenza di dimensionamento può essere minore. Si definisce un coefficiente di dimensionamento K secondo la seguente formula:
tempo di lavoro in minuti
K = —————————————————————–
tempo totale del ciclo (lavoro + pausa) in minuti

PTRASF. = P.NOM. * vK (P.NOM. = Potenza nominale assorbita dal carico)
Esempio: se un carico assorbe una potenza di 1000VA con un ciclo 1’ON e 6’OFF si ottiene:
1 1
K = ——— = ——– = 0,143
6+1 7
La potenza del trasformatore necessaria ad alimentare il carico è:
PTRASF. = P.NOM. * vK = 1000* v0,143 = 378VA
Risultato: un trasformatore TMSS da 400VA PAT è sufficiente ad alimentare un carico da 1000VA secondo il ciclo di lavoro stabilito.
Note:
1) la durata totale del ciclo (lavoro + pausa) deve essere inferiore o uguale a 10 minuti
2) se l’interruzione dell’alimentazione viene effettuata sull’avvolgimento secondario del trasformatore, considerare una maggiorazione della potenza del 10% per tener conto delle perdite nel funzionamento a vuoto.
3) e’ necessario valutare se le protezioni previste per il servizio continuo sono compatibili con la potenza a servizio intermittente prelevata dal trasformatore.
La potenza nominale riportata in targa ai traformatori PAT, indica la massima potenza prelevabile dal secondario in funzionamento continuo, senza superare i limiti di sovratemperatura , in ambienti con temperatura massima di 45°C e ad una altitudine di 1000m SLM.
In caso di funzionamento oltre questi limiti, le potenze prelevabili non devono superare i valori indicati nelle tabelle seguenti.


Potenza prelevabile in funzione della temperatura ambiente
Temperatura ambiente °C 45 50 55 60 65 70
Potenza prelevabile in % 100 90 80 72 66 62

Potenza prelevabile in funzione dell’ altitudine
Altitudine m 1000 1500 2000 3000 4000 5000
Potenza prelevabile in % 100 98 95 90 85 80

SCELTA DELLE PROTEZIONI PER I TRASFORMATORI PAT
Al momento dell’inserzione nell’avvolgimento primario del trasformatore si genera una corrente di spunto di valore molto elevato (fino a 25-30 I nom.).
La durata di questo picco di corrente è di circa 10 ms.
Questo inconveniente viene comunemente superato realizzando sul primario del trasformatore la protezione della linea dai corto circuiti con fusibile tipo aM o interruttori automatici magnetotermici di curva preferibilmente U, D o K.
Queste protezioni devono essere calibrate in modo tale da non intervenire nella fase di inserzione dei trasformatori e realizzare contemporaneamente la protezione al corto circuito.
N.B. Un buon trasformatore deve resistere per pochi secondi al corto circuito. In ogni caso i dispositivi di protezione devono intervenire in un tempo massimo di 3-5 secondi.

CLASSI DI ISOLAMENTO
Le norme EN 61558-2-13 e EN 61558 alle quali i trasformatori PAT sono conformi, stabiliscono i limiti massimi di temperatura per gli avvolgimenti dei trasformatori in funzione della classe d’isolamento.
I trasformatori PAT sono realizzati con materiali in classe = B(120°C).
Nota: per rispettare la classe termica del trasformatore è necessario attenersi alle indicazioni di temperatura ambiente massima riportata in targa. Se non è indicatale , è da intendersi pari a 25°C max.